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120 battiti al minuto | i luned d'autore - v.o. la storia della nascita di act up, un'organizzazione di attivisti che ha richiamato l'attenzione sulle conseguenze dell'aids. ispirato a una storia vera. film premiato al festival di cannes.

120 battiti al minuto | I Lunedì d'Autore - V.O.
La storia della nascita di Act Up, un'organizzazione di attivisti che ha richiamato l'attenzione sulle conseguenze dell'AIDS. Ispirato a una storia vera. Film premiato al Festival di Cannes.
Trama

Introduce Daniel Casagrande

 Critico del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani).

 

Accolto come un capolavoro all’ultimo Festival di Cannes, dove ha conquistato il Grand Prix, il Premio Fipresci e la Queer Palm, 120 battiti al minuto esce al cinema in Italia con Teodora il 5 ottobre e si candida a diventare uno dei grandi eventi cinematografici della stagione. “Ho amato quel film dal primo minuto sino all’ultimo – ha dichiarato commosso il presidente della giuria di Cannes, Pedro Almodóvar, dopo la premiazione – non mi sarebbe potuto piacere di più. Campillo ha raccontato storie di eroi veri che hanno salvato molte vite”.

La vicenda del film è ambientata nella Parigi dei primi anni Novanta, dove il giovane Nathan decide di unirsi agli attivisti di Act Up, associazione pronta tutto pur di rompere il silenzio generale sull’epidemia di AIDS che sta mietendo innumerevoli vittime. Anche grazie a spettacolari azioni di protesta, Act Up guadagna sempre più visibilità, mentre Nathan inizia una relazione con Sean, uno dei militanti più radicali del movimento.

“Mi sono unito a Act Up-Paris nell’aprile del 1992”, ricorda il regista Robin Campillo, già sceneggiatore dei maggiori film di Laurent Cantet, come La classe. “Fin dal primo incontro a cui ho partecipato, sono rimasto profondamente colpito dall’entusiasmo del gruppo, considerando che quegli anni sono stati i più duri del contagio. I gay che avevano subito inermi la malattia negli anni Ottanta, erano diventati attori chiave nella battaglia per sconfiggerla. La forza del movimento veniva dalle scintille che scoccavano tra gruppi diversi di individui che imparavano sul campo a costruire un discorso e una posizione comune al di là delle differenze. Con Philippe Mangeot, ex membro di Act Up che ha collaborato con me alla sceneggiatura, eravamo d’accordo sull’importanza di restituire innanzitutto la polifonia di voci e l’intensità delle discussioni. Oggi grazie a internet possiamo avere facilmente la sensazione di appartenere a una battaglia comune, ma questo modo di aggregarsi è difficile che prenda davvero corpo e metta radici. A quei tempi le persone dovevano unirsi fisicamente in uno spazio reale, fronteggiarsi gli uni con gli altri e confrontare le proprie idee”.

 

Regia di Robin Campillo

Con Nahuel Pérez Biscayart, Arnaud Valois, Adèle Haenel, Antoine Reinartz

Durata: 135'

Genere: Drammatico

Nazione: Francia

Anno: 2017

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